Pubblicata il: 31-12-2025
PJAMA learning, la rassegna di webinar in prima serata :-)
Ciao,
abbiamo creato PJAMA (si, si legge pigiama), la nostra rassegna di webinar serali alle 21 pensata sia per chi già usa le nostre piattaforme e vuo…
Notizie Data pubblicazione: 19-12-2025
Prima che esistessero i “page builder”, le dashboard a colori pastello e i CMS low-code, c’era Priscilla CMS.
Un progetto nato a Ferrara, cresciuto in Italia, adottato da enti, comuni, istituti di ricerca e professionisti che avevano bisogno di uno strumento potente… ma soprattutto libero.
Il nome non è casuale: Priscilla arriva dal celebre torpedone di Priscilla, la regina del deserto. Un mezzo fuori dagli schemi, colorato, libero, capace di attraversare territori diversi senza perdere identità. È da quell’immaginario che nasce il nostro CMS: uno strumento indipendente, resistente, pensato per muoversi con agilità in contesti molto diversi tra loro, senza rinunciare alla propria personalità.

Priscilla non è stato solo un software: è stato un modo diverso di immaginare la gestione dei contenuti sul web.
L’idea alla base è molto semplice: togliere tutto ciò che non serve.
Niente gabbie, niente percorsi forzati, niente rigidità.
Solo:
Molti sviluppatori dell’epoca lo ricordano come uno dei CMS più veloci in circolazione: caricava, salvava e pubblicava prima ancora che WordPress diventasse WordPress.

Se oggi un editor “moderno” ha menu rapidi, tasti contestuali e funzioni smart, è perché oggi il web ha imparato quanto sia importante non far perdere tempo ai redattori.
Priscilla lo faceva già allora.
La sua barra laterale/di testa con i comandi rapidi permetteva di:

Una delle caratteristiche più amate — e oggi quasi romantiche — era la possibilità di cambiare color set e tema della dashboard. Palette vivaci, pannelli luminosi, contrasti forti: una piccola rivoluzione estetica.
All’epoca erano un vero segno di avanguardia, e permettevano a ogni installazione di respirare una propria identità.
Pur non esistendo ancora il concetto moderno di contrasto per l’accessibilità; si seguivano le linee guida del consorzio W3C.
Nel 2010 succede qualcosa di storico: dopo sette anni di sviluppo e più di 200 siti attivi, Priscilla passa ufficialmente sotto licenza GPL.
Significava:
Il ferrarese, dove il CMS nasce e cresce, diventa un piccolo laboratorio digitale:
il Comune di Ferrara realizza decine di siti con Priscilla; istituti di ricerca come CNR, IGB ed enti nazionali adottano la piattaforma per la sua solidità e flessibilità.
Priscilla era pensato per due mondi allo stesso tempo:
Grazie a questa “doppia anima”, il CMS si adattava a siti piccoli, grandi, istituzionali, scientifici, informativi, intranet e progetti editoriali.
Per molti professionisti è stato il miglior allenamento possibile per poi affrontare la generazione successiva di software web.

La storia di Priscilla non finisce negli anni 2010.
Il suo spirito — snellezza, libertà, modularità, velocità — è ancora vivo:
Se oggi lavoriamo su strumenti moderni, accessibili e cloud, è anche perché Priscilla ci ha insegnato a pensare oltre le regole del momento.

Un ringraziamento speciale va a Massimo Poletti e agli utenti di Priscilla del Comune di Ferrara: grazie al loro contributo abbiamo aggiornato il codice del CMS e, a breve, provvederemo anche ad aggiornare il deposito sotto licenza GPL.
Pubblicata il: 31-12-2025
Ciao,
abbiamo creato PJAMA (si, si legge pigiama), la nostra rassegna di webinar serali alle 21 pensata sia per chi già usa le nostre piattaforme e vuo…
Pubblicata il: 19-12-2025
Prima che esistessero i “page builder”, le dashboard a colori pastello e i CMS low-code, c’era Priscilla CMS.
Un progetto nato a Ferrara, cresciuto in Italia, adottato da enti, comuni, istituti di ricerca e professionisti che avevano bisogno di uno strumento potente… ma soprattutto libero.
Pubblicata il: 12-12-2025
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